Sezione interprovinciale di Vercelli, Biella, Novara
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incontro di formazione 29.03.2011
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seminario 08.10.2010 Vercelli – previdenza – G. Coan

 

incontro di formazione 13.07.2010

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Vercelli - Decreto legislativo 150/2009. Il riordino del II ciclo – A. Piazza, M. Perrini

 

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Casale Monferrato (AL) - G.Pennisi

 

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incontro di formazione 09.11.2009

Novara - G.Pennisi

 

seminario 04.06.2009

Vercelli - Corso propedeutico Concorsi direttivo ed ispettivo - G.Pennisi

 

seminario 27.04.2009

Novara - indagine Nomisma, carriera dei Docenti, riforma degli Organi interni alla scuola - A.Piazza, Caruso

 

corso 18-19.11.2008

Trino (VC) - La gestione amministrativa dell’istituto scolastico e la gestione dei rapporti di lavoro - G.Pennisi

 

seminario 06.11.2008

Trino (VC) - La sicurezza delle scuole (D.Lgs.81/2008) -  P.Ferrero, P.Pieri

 

seminario 23-29.10.2008

Torino, Savigliano (CN) - Le relazioni sindacali - G.Taverna, A.Piazza

 

corso 27-28.03.2008

Arona - La gestione amministrativa dell’istituto scolastico e la gestione dei rapporti di lavoro - G.Pennisi

 

seminario 25.01.2008

Borgomanero - Novità e prospettive nella scuola che cambia - R.Romito

 

seminario 08.11.2007

Vercelli - Garanzie e diritti per Dirigenti e Docenti - G.Pennisi

 

seminario 15.10.2007

Novara - Le relazioni sindacali - G.Taverna, A.Piazza

 

simposio 05.03.2007

Arona - La professionalità docente - R.DiMuccio, G.Taverna

 

simposio 01.03.2007

Novara - La professionalità docente - A.Piazza

 

seminario 26.02.2007

Vercelli - La professionalità docente - G.Taverna, A.Piazza

 

seminario 16.02.2007

Biella - La nuova previdenza nella Scuola - G.Coan

 

simulazione colloquio concorso riservato 22.01.2007 - Vercelli, M.Masuelli, D.Babboni

 

assemblea incaricati 20.10.2006

 

seminario 04.10.2006

Novara - Evoluzione del sistema pensionistico - G.Coan

 

seminario 08.05.2006

Vercelli - Tutela assicurativa Dirigenti, Alte professionalità della Scuola - G.Pennisi

 

seminario 25.05.2005

Vercelli - Relazioni sindacali, valutazione del Dirigente - V.Favero

 

incontro con aspiranti incaricati 13.05.2005

Vercelli - G.Taverna

 

seminario 13.01.2005

Aosta - DL196/2003, Politiche associative - R.Romito

 

assemblea sindacale 07.07.2004 - M.Perrini, G.Taverna

 

 

 

 

 

IL TRATTAMENTO PENSIONISTICO E PREVIDENZIALE DEL PERSONALE DELLA SCUOLA

conoscere – capire – scegliere

Informazione e consulenza di Giuliano Coan

Ogni lavoratore ha una storia di lavoro individuale il più delle volte variegata e complessa e come tale deve provvedere in tempo reale al fine di monitorare disciplinare e unificare ove possibile la propria posizione contributiva quale elemento essenziale e fondamentale per determinare alla fine dell’attività lavorativa l’assegno pensionistico e il trattamento di fine servizio.

 E solo il lavoratore conosce la propria realtà lavorativa ed è quindi il primo consapevole responsabile della stessa.

Talune sorprese si manifestano purtroppo a distanza d’anni e molto spesso l’interessato se ne accorge quando sta per andare in pensione e forse quando è troppo tardi, con ricadute danneggianti sia sul diritto sia sull’entità dell’assegno pensionistico.

C'è tanta disinformazione e approssimazione poi in giro che concorrono a disorientarlo.

In sostanza, quella che emerge è una generale inconsapevolezza sull’argomento. L’assenza d’informazione è la prima causa della scarsa capacità decisionale sulle soluzioni previdenziali future.

Si aggiunge poi un’informazione mediatica approssimativa e strumentale disorientanti.

 Il dibattito infiamma, è il caso di dire, discussioni a tutto campo con teorie, propositi e idee alcune con un minimo di fondamento, altre palesemente strampalate.

 Regna quindi un forte disinteresse e pessimismo sulla pensione che gli italiani riceveranno a fine carriera, ma manca anche una strategia per correre ai ripari.

 Il lavoratore, ha la necessità fondamentale di conoscere le varie possibilità che la legislazione previdenziale gli riserva nelle diverse età e di essere soprattutto correttamente informato.

 D’altra parte, la complessità e la difficile comprensione della materia peraltro in continua evoluzione, impongono modalità di relazione indispensabile con gli interessati nell’informare, nel consigliare, e nel mettere in evidenza consapevolmente possibilità diverse, riguardo al proprio futuro sin dal primo giorno di lavoro.

Tanto premesso, il succedersi delle riforme legislative in materia di stato giuridico e previdenziale, dei Dirigenti Scolastici e delle Alte Professionalità docenti e personale ATA della scuola e il decentramento delle competenze, impongono una sempre maggiore attenzione sulla trattazione delle pratiche previdenziali. considerate le possibili conseguenze negative in caso di errori anche solo di disattenzione, e talvolta si deve intraprendere un’azione legale per vedere riconosciuti i propri diritti.

La consulenza pensionistica previdenziale, pertanto, nello spirito d’irrinunciabili esigenze solidaristiche, si rende necessaria.

L’Anp - Piemonte molto sensibile alla problematica, da diverso tempo organizza periodicamente degli incontri, con lo scopo di supportare indistintamente tutti i lavoratori pensionandi e pensionati compresi, nell’individuazione delle soluzioni più efficienti riguardanti i diversi aspetti del trattamento di quiescenza, di fine servizio, del TFR e Previdenza Complementare. È offerto a ciascuno un servizio di conoscenza per l’ottimizzazione delle scelte, controllo e verifica, con la garanzia di professionalità e riservatezza.

La consulenza - da compiersi in presenza, per un confronto immediato, completo e approfondito con la persona interessata – è indipendente e neutrale, ossia effettuata mantenendo un punto di vista tecnico-normativo ed economico che consenta al singolo lavoratore di:

1 - analizzare e controllare in modo oggettivo la propria copertura previdenziale e tutte le prestazioni (Pensione, Tfs, Tfr, Attività Creditizia e Sociale) - ricostruire la posizione assicurativa.

2- valutare la convenienza del riscatto di periodi e/o servizi e scegliere liberamente e consapevolmente, senza influenze o condizionamenti di parte, l’adesione alla previdenza complementare (Fondo Espero) e ogni altra forma di previdenza integrativa.

3 – esaminare le varie opportunità pensionistiche – diritto/misura – Ricongiunzione-Cumulo –Totalizzazione –Ape volontario e sociale.

4 - conoscere preventivamente l’importo della pensione e della buonuscita.

L’informazione e la consulenza sono basilari, soprattutto in una materia tanto complessa, mutevole e delicata, destinata ad avere un impatto decisivo sulla qualità e la serenità di vita delle persone.

Ottobre 2018

Giuliano Coan

Consulente in diritto previdenziale e docente in materia. Autore di studi e pubblicazioni

 

 

 

 

 

FORMAZIONE IN SERVIZIO PER I DIRIGENTI SCOLASTICI ISCRITTI

ANP attuerà la seconda fase della formazione in servizio sulla contrattazione di istituto nelle istituzioni scolastiche secondo il seguente calendario:

1) Torino , martedì 4 settembre 2018, dalle ore 14,30 alle 17,30 , presso l'IIS " Bosso Monti", via Meucci 9. Sarà presente Lamberto Montanari di ANP nazionale

2) Fossano (CN), mercoledì 5 settembre 2018, dalle ore 14,30 alle 17,30. Presso l'ITI "Vallauri", via San Michele 68. Sarà presente Mario Perrini

3) Vercelli, lunedì 17 settembre 2018 , dalle ore 10 alle 13, presso l'IC "Ferrari", via Cerrone 17. Sarà presente Mario Perrini.

La formazione è riservata ai Dirigenti Scolastici iscritti.

I colleghi del Piemonte possono partecipare, a scelta, alla formazione nelle sedi suindicate, indipendentemente dalla provincia di servizio (eventualmente possono partecipare anche a più di un incontro).

Il  Presidente regionale  Mario Perrini

 

 

 

Importante vittoria dell’ANP presso il TAR Lazio

[dal sito ANP nazionale, 30 luglio 2018]

La vertenza giudiziaria che ha visto impegnato l'ANP, con il patrocinio dell'Avv. Giuseppe Pennisi, contro il MIUR per garantire ai dirigenti scolastici delle istituzioni scolastiche del I ciclo l’accesso alla funzione di presidente degli esami di Stato conclusivi del II ciclo si è finalmente conclusa con l’annullamento della C.M. 4537 del 16/03/2018, da parte del TAR Lazio e con valore erga omnes, nella parte in cui è introdotto il divieto di presentare domanda. Sono stati altresì annullati tutti quei “paletti” introdotti dalla successiva C.M. 6078 del 06/04/2018.

Il TAR ha così deciso in base al principio di unicità del ruolo dei dirigenti scolastici ed ha nettamente escluso che l’Amministrazione possa differenziare, in relazione al diverso ordine e grado dei dirigenti scolastici, i requisiti che i dirigenti dovrebbero possedere per svolgere il ruolo di presidente delle commissioni. In altre parole, qualsiasi distinzione tra i dirigenti è viziata da illegittimità.
Cade così il principio secondo cui i dirigenti scolastici, per essere nominati presidenti di commissione, dovrebbero essere provvisti di abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria di II grado.

Cadono, altresì:
1) il principio per cui il collaboratore dovrebbe essere un “docente di scuola secondaria”;
2) quello per cui non potrebbe essere “un docente di classe terza di scuola secondaria di primo grado, perché già componente di diritto della commissione d’esame”;
3) quello per cui dovrebbe avere “già svolto la funzione di Presidente di commissione per l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione”.

L’unico obbligo imposto al dirigente, in caso di sua assenza o in caso di impedimento, è quello di individuare un docente collaboratore.

È infine illegittima la previsione che impone due modelli e due procedure differenti di presentazione delle domande.

Nonostante la sentenza del TAR Lazio sia giunta dopo la conclusione delle operazioni d’esame, si tratta di un pronunciamento fondamentale che mette definitivamente fine alla questione, ristabilendo le condizioni di dignità professionale dei dirigenti scolastici.

Si trascrive la sentenza:

 

Pubblicato il 19/07/2018

N. 08226/2018 REG.PROV.COLL.

N. 06351/2018 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

(Sezione Terza Bis)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

ex art. 60 cod. proc. amm.;
sul ricorso numero di registro generale 6351 del 2018, proposto da:
Anp - Associazione Nazionale Dirigenti Pubblici e Alte Professionalità della Scuola, [omissis], [omissis], in persona del legale rappresentante p.t., rappresentati e difesi dall'avvocato Giuseppe Pennisi, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, Circonvallazione Clodia 82;

contro

Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca (Miur) non costituito in giudizio;

per l'annullamento

previa sospensione di efficacia, della circolare Ministeriale n. 4537 del 16/03 2018 della “Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione”, e avente oggetto “Anno scolastico 2017/18 – esami di Stato conclusivi dei corsi di studio d'istruzione secondaria di secondo grado. Formazione delle Commissioni d'esame”, nelle parti in cui (punto 2.d.b.)- vengono dettate “Disposizioni particolari e preclusioni nella presentazione della scheda di partecipazione come presidente (modello ES -1 o modello ES2)”

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 11 luglio 2018 il dott. Raffaele Tuccillo e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm.;

La questione oggetto del presente giudizio investe la possibilità per l’Amministrazione di prevedere requisiti diversi, ai fini della partecipazione alle commissioni, in relazione al diverso ordine e grado dei dirigenti scolastici.

L’art. 3, d.P.R. 140/2008 ha stabilito che “Il reclutamento dei dirigenti scolastici, con l’unificazione dei tre settori formativi della dirigenza scolastica, si realizza mediante un unico concorso per esami e titoli che si svolge in sede regionale”; per l’art. 1, comma 217, l. 208/2015, che sostituisce il comma 1 dell’art. 29 (Reclutamento dei dirigenti scolastici), d.lgs. 165/2001, “Il reclutamento dei dirigenti scolastici si realizza mediante corso-concorso selettivo di formazione… Al concorso per l'accesso al corso-concorso può partecipare il personale docente ed educativo delle istituzioni scolastiche ed educative statali in possesso del relativo diploma di laurea magistrale ovvero di laurea conseguita in base al previgente ordinamento, che abbia maturato un’anzianità complessiva nel ruolo di appartenenza di almeno cinque anni”.

Le disposizioni sopra citate comportano la previsione di un ruolo unico dei dirigenti scolastici senza alcuna distinzione tra ordine e grado, con la conseguenza che risulta illegittima qualsiasi distinzione tra questi operata dall’amministrazione.

L’Amministrazione, conscia di quanto sopra, con la nota interpretativa impugnata, ha riveduto le proprie determinazioni stabilendo che “a seguito di un riesame della questione e tenuto conto dei quesiti pervenuti, l’Amministrazione ha ritenuto di poter consentire anche ai dirigenti scolastici del primo ciclo di istruzione, per il corrente anno scolastico, di presentare istanza di partecipazione come Presidente di Commissione per l’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione”, continuando però a prevedere delle ingiustificate distinzioni.

In primo luogo, ha richiesto, per la partecipazione agli esami del secondo ciclo, la necessità che i dirigenti fossero comunque provvisti “di abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria di secondo grado”.

Inoltre, ha richiesto ai dirigenti preposti ad un istituto comprensivo o a una scuola secondaria di primo grado l’individuazione di un docente collaboratore “che soddisfi tutte le seguenti condizioni: - essere docente di scuola secondaria; - non essere docente di classe terza di scuola secondaria di primo grado, perché già componente di diritto della commissione d’esame; - aver già svolto la funzione di Presidente di commissione per l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione”.

Per quanto riguarda il primo punto, e cioè la necessità del possesso dell’abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria di secondo grado, è evidente come tale previsione sia violativa del disposto della legge allorquando è stato istituito il ruolo unico, posto che questo implica una equiordinazione tra tutti i dirigenti.

In relazione poi alle ulteriori attività richieste ai dirigenti di primo grado, sopra descritte, è da rilevare che l’art. 8, comma 2, d.lgs. 62/2017, stabilisce che “presso le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione è costituita la commissione d'esame, articolata in sottocommissioni per ciascuna classe terza, composta dai docenti del consiglio di classe. Per ogni istituzione scolastica svolge le funzioni di Presidente il dirigente scolastico, o un docente collaboratore del dirigente individuato ai sensi dell'articolo 25, comma 5, del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165, in caso di assenza o impedimento o di reggenza di altra istituzione scolastica. Per ogni istituzione scolastica paritaria svolge le funzioni di Presidente il coordinatore delle attività educative e didattiche”.

Per l’art. 25, comma 5, d.lgs. 165/2001 “nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e amministrative il dirigente può avvalersi di docenti da lui individuati, ai quali possono essere delegati specifici compiti, ed è coadiuvato dal responsabile amministrativo, che sovrintende, con autonomia operativa, nell'ambito delle direttive di massima impartite e degli obiettivi assegnati, ai servizi amministrativi ed ai servizi generali dell'istituzione scolastica, coordinando il relativo personale”.

Pertanto, in base al disposto di queste norme, l’unico obbligo imposto al dirigente, in caso di sua assenza o in caso di impedimento, è quello di individuare un docente collaboratore, senza che sia necessario, così come invece richiesto dai provvedimenti impugnati, che questo collaboratore non sia “docente di scuola secondaria”, non sia “docente di classe terza di scuola secondaria di primo grado, perché già componente di diritto della commissione d’esame”, oppure abbia “già svolto la funzione di Presidente di commissione per l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione”.

D’altronde, ammettere che il collaboratore individuato dal dirigente di primo grado debba possedere gli ulteriori requisiti previsti dai provvedimenti impugnati, creerebbe comunque una disparità di trattamento tra la categoria dei dirigenti che, come detto, è un’unica categoria all’interno della quale non possono esserci situazioni trattate in modo diverso.

Infine, sempre per i medesimi motivi, è illegittima pure la previsione che impone due modelli e due procedure differenti di presentazione delle domande.

In conclusione, il ricorso deve essere accolto.

Stante la novità della questione le spese possono essere eccezionalmente compensate.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Bis), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, annulla i provvedimenti impugnati.

Spese compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 11 luglio 2018 con l'intervento dei magistrati:

Riccardo Savoia, Presidente

Alfonso Graziano, Consigliere

Raffaele Tuccillo, Primo Referendario, Estensore

 

 

 

 

 

 

DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE REGIONALE ANP DEL PIEMONTE IN OCCASIONE DEL SEMINARIO FORMATIVO SULLA VALUTAZIONE DEI DS ORGANIZZATO DALL'USR PER IL PIEMONTE

 

In riferimento alla tematica oggetto di questo seminario di formazione, organizzato dall'Ufficio scolastico regionale per il Piemonte, ribadisco, in qualità di Presidente della struttura regionale ANP del Piemonte, quanto segue:

1)      i dirigenti delle scuole non hanno compilato il portfolio durante l'a.s. 2016717 in quanto hanno aderito ad una serie di azioni di protesta sindacale, avviate dall'ANP, finalizzate a rivendicare la propria dignità professionale, in primis sotto l'aspetto dell'equità retributiva;

2)       i colleghi hanno rifiutato di aderire alla procedura di valutazione anche perché questa, oltre ad essere inutilmente complessa e per molti versi caratterizzata da scarsa trasparenza, è stata di fatto snaturata dalle finalità previste dalla legge, nel momento in cui sono stati esclusi effetti retributivi;

3)       la decisione assunta dall'Amministrazione, in intesa con alcune organizzazioni sindacali, di protrarre anche per l'anno in corso la "sterilizzazione" degli effetti della valutazione sulla retribuzione di risultato - decisione sulla quale l'ANP ha espresso un netto dissenso - conferma tutte le ragioni che sono alla base della protesta della categoria.

 

L'ANP considera la valutazione un processo necessario, culturalmente rilevante, indispensabile ai fini del riconoscimento professionale e di vera rendicontazione sociale: non accettiamo, quindi, che la valutazione sia svilita ad adempimento fine a se stesso, mero esercizio di stile: in sostanza un lusso che i dirigenti non possono permettersi!

 

Rinnovo, pertanto, l'invito a tutti i dirigenti scolastici, indipendentemente dalle loro appartenenze sindacali, a non aprire e a non compilare il portfolio anche per il corrente anno scolastico: la procedura, resa ininfluente sull'attribuzione della retribuzione di risultato, si configura quale attività dal significato meramente formativo (e per di più per la seconda volta nel giro di due anni) e pertanto non configura l'adempimento di alcun obbligo di servizio.

 

Se l'Amministrazione non dimostra rispetto verso i dirigenti scolastici, sono i dirigenti scolastici a dover dimostrare di avere rispetto per se stessi, per il proprio lavoro e per la funzione che essi esercitano nell'interesse pubblico. Sempre.

 

 

VALENTINO FAVERO CI HA LASCIATO

Valentino Favero ci ha lasciato. Nei trent'anni di vita di ANP è sempre stato al vertice associativo dando un contributo essenziale, prima alla costruzione,poi al rafforzamento dell'associazione professionale/sindacato più importante  dei dirigenti e delle alte professionalità della scuola italiana. Con lui e con tanti colleghi abbiamo combattuto le battaglie vincenti dell'autonomia e della dirigenza per la cui completa attuazione abbiamo continuato e continueremo con il massimo impegno possibile la lotta. Lo ricordiamo tra i protagonisti delle contrattazioni sindacali a livello nazionale e in qualità di esperto e prezioso consulente di tutti noi per le questioni concernenti i vari livellii di contrattazione. Sempre paziente e gentile,garbatamente autoironico, ha saputo mettere la sua competenza ed esperienza a disposizione dei colleghi.  Con Valentino ci sentivamo continuamente e il crescente affiatamento tra noi è divenuta una solida amicizia, fondata sulla stima reciproca ed io piango un carissimo amico ed una  perdita grave per ANP. Mi mancherà,Ci mancherà moltissimo per la sua simpatia umana,per la sua gentilezza,per la sua competenza,per la sua tolleranza e rispetto verso tutti. A noi e soprattutto ai giovani che ne continuano l'opera nello staff nazionale l'impegnativo compito di seguirne l'esempio.

Mario Perrini

 

 

 

 

 

ASSEMBLEA SINDACALE

E’ indetta l’assemblea sindacale provinciale delle sezioni di Vercelli, Biella, Novara e del Verbano-Cusio-Ossola

Sede: Vercelli, IC Ferrari - Via Cerrone 17

Data: lunedì 21 maggio 2018 ore 11-13

All'Ordine del giorno:

1.         Il Contratto del Comparto scuola e i suoi effetti sulla gestione del personale e del servizio

2.         Protezione dei dati. Nomina del responsabile (RPD)

3.         Stato di agitazione dei Dirigenti Scolastici

4.         Varie

Al termine sarà offerto un buffet

Sarà presente il Mario Perrini, Presidente Regionale e Vicepresidente Nazionale ANP.

Data l’importanza degli argomenti trattati, siete invitati a partecipare numerosi

Giovanna Taverna - Presidente interprovinciale Vercelli, Biella, Novara

Michela Maulini - Presidente Provinciale Verbania

 

 

 

 

 

Solidarietà di ANP Piemonte ai docenti che hanno subito violenze

ANP Piemonte intende esprimere piena solidarietà ai docenti oggetto di episodi di violenza all'interno della scuola, quali si sono verificati di recente anche nella nostra regione. Tali fatti devono indurre ad una attenta riflessione tutti coloro che hanno compiti educativi in scuola e in famiglia per una indispensabile collaborazione fondata sul rispetto reciproco e sul riconoscimento della differenza dei ruoli e delle responsabilità. La scuola è e deve continuare ad essere  una essenziale istituzione educativa e formativa contrassegnata dal libero confronto delle idee, nella quale è bandita ogni forma di violenza, mentre è garantita la libertà di criticare in forme civili e legittime anche le scelte educative eventualmente non condivise. Siamo altresì convinti che la ferma condanna di tutta la società civile rispetto agli atti di violenza ci consentirà di evitare la tentazione di troppo facili e fuorvianti generalizzazioni

 

 

Eri un dirigente scolastico  e sei andato in pensione tra l’1.09.2012 e il 31.12.2017?

Sono stati rideterminati, come noto, gli importi della retribuzione posizione parte variabile dal 1° settembre 2012.

Tali emolumenti avranno effetti sulla misura della pensione e sulla buonuscita/Tfr.

Ai fini pensionistici i nuovi importi dovranno essere computati nei confronti del personale cessato e che cesserà dal servizio.

Vale a dire che tutto il personale in quiescenza tra il 1° settembre 2012 e il 31 dicembre 2017 avrà diritto all'aggiornamento:

 -della base pensionabile sulla quale si computa la misura del trattamento pensionistico

 -della retribuzione utile per la riliquidazione della buonuscita/ Tfr

Che fare ora?

Controllare che sia stato riconosciuto un accredito a titolo di arretrati dall’Amministrazione.

Accertare la fascia di complessità assegnata alla scuola l’ultimo giorno di servizio e riscontrare il nuovo importo corrispondente e spettante.

Produrre istanze inviandole a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno all’Amministrazione Scolastica e all’Inps /ex Inpdap tendenti a ottenere la riliquidazione della pensione e della buonuscita/Tfr.

 

Marzo 2018                                                                       giuliano coan

 

 

LA POSIZIONE ASSICURATIVA DEL PERSONALE SCOLASTICO

-adempimenti del lavoratore-

Le leggi di stabilità e i continui interventi legislativi impongono una sempre maggiore attenzione e cura sulla trattazione delle pratiche pensionistiche e previdenziali, dei Dirigenti Scolastici e indistintamente di tutto il personale della scuola e della pubblica amministrazione in genere. Ogni lavoratore ha una storia di lavoro individuale il più delle volte variegata e complessa e come tale deve provvedere in tempo reale al fine di monitorare, disciplinare e unificare ove possibile la relativa posizione contributiva quale elemento essenziale e fondamentale per determinare alla fine dell’attività lavorativa il trattamento pensionistico. Solo il lavoratore conosce la propria realtà lavorativa ed è quindi il primo consapevole responsabile della stessa.

A seguito poi del decentramento delle competenze, della soppressione del PA 04 (sistema cartaceo) e dell’attivazione della nuova procedura informatica e per altre molteplici ragioni, si riscontrano imprecisioni e inesattezze, che contribuiscono a far emergere un’altissima percentuale di errore nella gestione delle stesse pratiche, sul diritto e sul calcolo della pensione.

L’INPS sta inviando ai dipendenti pubblici comparto scuola compreso, ex INPDAP l’estratto Conto Informativo con lo scopo di permettere ai soggetti interessati di conoscere la consistenza del proprio conto assicurativo, iniziando dai più prossimi alla pensione.

Il conto assicurativo, per la maggior parte dei casi è incompleto e approssimativo.

Dal 1° gennaio 2019, scatta la prescrizione per i contributi pensionistici che sarà di 5 anni (come definito dalla L. 335/95 e chiarito dalla circolare Inps n. 169 del 15/11/17) e una volta prescritta, la contribuzione non potrà più essere versata.

Molti enti non sono in regola e di conseguenza molti lavoratori pubblici rischiano di trovarsi con una pensione più bassa con riflessi negativi anche sul versante del diritto.

Che cosa deve fare il lavoratore per tutelarsi.

Entro il 31.12.2018 deve procedere al controllo della propria posizione contributiva e segnalare l’eventuale contribuzione mancante o anomalie, al fine di interrompere i termini prescrittivi.

Acceda al Sito INPS, utilizzando le proprie credenziali (codice fiscale e PIN o identità SPID), quindi “Area prestazioni e servizi/Fascicolo previdenziale del cittadino/Posizione assicurativa/Estratto conto”.

Controllare accuratamente l’estratto e qualora risultino contributi mancanti o retribuzioni errate, l’interessato dovrà agire senza indugio e sempre on-line, attivando la richiesta di variazione e integrazione della posizione assicurativa.

E’ necessario utilizzare la funzionalità “richieste di variazione alla posizione assicurativa – RVPA”.

 

Marzo 2018                                                                           Giuliano coan                                                                                                                                                                           

 

 

 

Siglata l’ipotesi di CCNL di comparto: un’occasione perduta

Il testo del nuovo CCNL del comparto “istruzione e ricerca” conferma, una volta di più, che per i sindacati che hanno sottoscritto l'ipotesi la qualità dell’istruzione e gli interessi degli stessi lavoratori non contano.

Conta solo condizionare (in peggio) le politiche governative, ridurre le (già modeste) risorse economiche destinate a premiare i migliori e ritardare (al massimo) la definizione di un sistema disciplinare più chiaro e rigoroso. Nulla di nuovo, insomma: i migliori non vanno premiati e i peggiori non vanno sanzionati!

La scuola rimane l'unico settore della Pubblica Amministrazione incapace di riconoscere e premiare l'impegno e di utilizzare la leva del merito per il miglioramento della qualità del servizio.

Siamo di fronte all’ennesima occasione di rinnovamento perduta, sacrificata sull’altare dell’imminente appuntamento elettorale.

È necessario che tutto questo sia ben chiaro al Paese, alle famiglie e al personale tutto, destinatario - peraltro - di aumenti risibili (figli della deprecabile “Intesa del 30 novembre 2016”).

L’ANP rileva, comunque, la definitiva ammissione della non contrattabilità dell’organizzazione del lavoro (le ben note lettere h, i ed j del secondo comma dell’articolo 6 del vecchio contratto): non contrattabilità che abbiamo sempre sostenuto e che i Giudici del Lavoro hanno ormai da tempo univocamente riconosciuto.

Per quanto riguarda i procedimenti disciplinari, i dirigenti scolastici continueranno ad applicare le regole fissate dagli articoli 55 e seguenti del d.lgs. 165/2001, come novellato dalla riforma Madìa.

L'ipotesi firmata rivela la volontà di tutelare gli interessi corporativi di alcune sigle sindacali e il disinteresse per il rilancio della scuola e delle professionalità che la animano ogni giorno.

Antonello Giannelli

Presidente nazionale ANP

 

 

 

CONCLUSO l’XI CONGRESSO ANP

[dal sito ANP nazionale - www.anp.it - 17/12/2017]

L’ XI Congresso ANP, celebrato a Roma dal 14 al 17 dicembre 2017, ha eletto Antonello Giannelli Presidente nazionale.

 

Di seguito i nominativi degli organi statutari eletti

Presidente nazionale

Antonello Giannelli

 

Collegio dei Revisori dei conti

Giuseppe Carcano – componente effettivo

Concetta Centamore – componente effettivo

Lorenzo Gaggino – componente effettivo

Pasquale Vitiello – componente supplente

 

Collegio dei Probiviri

Maria Cristina Cigliano - componente effettivo

Sandra Romanin - componente effettivo

Anna Maria Maullu - componente effettivo

Adele Vairo - componente effettivo

Daniela Lazzati - componente effettivo

Aurelia Patanella - componente supplente

Cosimo Petraglia - componente supplente

 

 

 

 

Antonello Giannelli

GUIDA TEORICO-PRATICA PER I DIRIGENTI DELLE SCUOLE

Cosa, come e perché. fonti normative, modelli comportamentali, suggerimenti operativi

pp. 235, euro 22,00,

ISBN 9788862505505, Edizioni Guerini e Associati

Uno strumento utile di consultazione opportunamente aggiornato per la formazione professionale del dirigente scolastico, con un approccio critico alle norme che la regolano, ricco di esempi e suggerimenti operativi.

Il libro si propone di affrontare la complessa tematica della direzione delle istituzioni scolastiche autonome in una forma che privilegia la praticità. La professionalità del dirigente della scuola è analizzata sotto il duplice profilo di regista dell’offerta formativa e di responsabile della gestione, con particolare attenzione sia alle sinergie esistenti tra le due prospettive sia agli aspetti motivazionali. Il testo è finalizzato all’acquisizione di un metodo di lavoro rigoroso e flessibile, fondato tanto sulla puntuale conoscenza dei princìpi di base dell’ordinamento e delle fonti del diritto scolastico quanto sulle loro corrette modalità di interpretazione.

Consigli autorevoli e proposte operative per affrontare con serenità e prontezza le più frequenti problematiche fanno di questo libro uno specifico strumento di supporto all'attività quotidiana.

"Uno strumento di lavoro da tenere sulla scrivania e da consultare con rapidità per affrontare - e auspicabilmente risolvere - questioni specifiche, un libro da rileggere per cogliere eventuali suggerimenti che fossero sfuggiti a una prima lettura, un testo da meditare e (perchè no?) da criticare"

Antonello Giannelli

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COORDINAMENTO DEI PENSIONATI - ANP PIEMONTE

L'ANP Piemonte ha istituito il Coordinamento dei pensionati, per raccogliere le istanze degli iscritti, pensionati e pensionandi, e per diffondere tempestivamente informazioni sulle novità normative e sulle azioni intraprese a favore della categoria da ANP e dalla CIDA, cui ANP aderisce.

Referente è Giovanna Taverna, alla quale possono essere inoltrate le comunicazioni all'indirizzo: giovannataverna46@gmail.com.

Il consulente previdenziale è Giuliano Coan, che riceve gli iscritti su appuntamento presso l'IIS "Bosso-Monti" via Antonio Meucci 9 Torino (per prenotare occorre inoltrare la richiesta a Carlo Colombano cell 3892722366 email:  colombanoc@hotmail.com).

                                                                                                          Mario Perrini

 

 

 

 

CONSULENZA LEGALE DECENTRATA – AVV.GIUSEPPE PENNISI

Riservata agli iscritti di tutto il Piemonte

In relazione alle crescenti esigenze di tutela dei dirigenti e dei docenti sul piano giuridico-amministrativo, l'ANP Piemonte ha deciso di incrementare la consulenza legale con incontri in sedi decentrate, in aggiunta e non in sostituzione della consueta consulenza mensile regionale ANP a Torino (Liceo “D’Azeglio”).

L'Avv. Giuseppe Pennisi sarà a disposizione degli iscritti di tutto il Piemonte nelle sedi di Asti, Fossano, Verbania e Vercelli secondo un calendario che verrà via via concordato.

 

Prossima consulenza legale decentrata, in aggiunta e non in sostituzione della consueta consulenza mensile regionale ANP a Torino (Liceo “D’Azeglio”):

-      11 dicembre  2018 ore 15,00 Verbania IIS Ferrini via Massara 8

-      12 dicembre 2018 ore 10,00 Fossano IIS Vallauri via San Michele 68

 

Per prenotare la consulenza occorre inviare la richiesta a:

·         anpcuneo@libero.it per la sede di Fossano (CN) (IIS "Vallauri", via San Michele, 68)

·         Michela Maulini (michelamaulini@libero.it) per la sede di Verbania (IIS "Ferrini", via Massara 8)

·         Giovanna Taverna (g.taverna@libero.it) per la sede di Vercelli (IC "Ferrari", via Cerrone 17)

 

 

SERVIZIO TELEFONICO DI CONSULENZA TECNICO GIURIDICA PER I DOCENTI

Il martedì dalle 16.00 alle 18.00 al numero 06 44245820 - 44243262 è  attivo un servizio telefonico di  consulenza tecnico – giuridica su  problematiche relative alla funzione docente, riservato ai docenti.

 

 

SERVIZIO DI CONSULENZA ONLINE PER I DOCENTI

Se sei un docente  puoi inviare quesiti di carattere professionale o sindacale all'indirizzo mail docenti@anp.it . Riceverai risposta privata al tuo indirizzo.

 

 

CONUSLENZA AMMINISTRATIVA E SINDACALE PER GLI ISCRITTI ANP PIEMONTE

In sede congressuale regionale è stato deciso di offrire a tutti gli associati della Regione una consulenza di carattere amministrativo e sindacale da parte di alcuni colleghi, ai quali tutti (dirigenti scolastici e alte professionalità) potranno rivolgersi per sottoporre i rispettivi problemi e ottenerne pareri e suggerimenti basati sulla conoscenza delle norme e sulla propria esperienza. Riteniamo di fornire così a tutti gli associati un supporto tecnico al loro operare quotidiano. Qui di seguito l’elenco dei colleghi, membri del Consiglio regionale, cui far riferimento:

Davide Babboni, tel. 331.74.61.642, e-mail: d.babboni@tin.it

Stefania Barsottini, tel. 339.15.28.307, 011/562.83.94-95, e-mail: stefania.barsottini@virgilio.it

Mauro Brancaleoni, tel. 0131898035, 3356711501, e-mail mauro.brancaleoni@istruzione.it, per

questioni riferite alle Alte Professionalità

Claudio Bruzzone, tel. 0143/73.015, 334.64.09.697, e-mail: claudiobruzzone@libero.it

Carlo Colombano, tel. 331.34.83.342, 389.27.22.366, e-mail colombanoc@hotmail.com

Antonio De Nicola, tel. 320.53.10.626, e-mail: antonio.denicola@istruzione.it

Maria Grazia Gillone, tel. 338.919.58.43, e-mail: gillomg@alice.it,

Giorgio Marino, tel. 347.57.80.166, e-mail: pavila1@libero.it

Santino Mondello, tel. 349.32.27.953, e-mail: santino.mondello@libero.it

Mario Perrini, tel. 340.77.00.603, 331.74.08.128, e-mail: marioperrini@libero.it

Ivan Re, tel. 339.20.43.166, e-mail: re.ivan@gmail.com

Giovanna Taverna, tel. 380.51.73.985, 324.62.19.808, e-mail: g.taverna@libero.it

Valeria Valenti, 347.91.00.351, e-mail: valeria.valenti2@fastwebnet.it, per questioni di scuola dell’infanzia

e primaria

Daniele Vallino, tel. 347 7620919, e-mail: d.a.g.vallino@gmail.com

Silvia Viscomi, tel. 349.12.23.450, e-mail: silvia.viscomi@libero.it

 

 

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Convenzione ANP CIDA - Deutsche Bank: la proposta della filiale Deutsche Bank di Biella

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Per informazioni:
DEUTSCHE BANK Filiale di Biella - Via Losana, 22 - Biella
Tel. 015.3581612
Cell. 335.6229518
Fax. 015.34897
E-Mail: paola.re@db.com
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Consulente Clienti Privati: Sig.ra Paola Re

 

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